Buon natale e Felice Anno Nuovo!
(ma casa dov'è?) o si perderà nella foresta di scatoloncini?
Baciuzzi!!!
--> Ally e il Folletto trovano la casa dei loro sogni

Mi pare impossibile che sono quasi tre anni da quando mi sono trasferita in casa "nuova"… e tra poco si trasloca di nuovo, principalmente per una questione di spese, praticità e investimento per il futuro. Il folletto dovrà sopportarmi ancora per un po' come coinquilina: fatti due conti veloci, andare a vivere da sola mi darebbe sicuramente una botta d'indipendenza, ma fondamentalmente mi prosciugherebbe la busta paga.
Mi ci sono dedicata per benino a cercare questa prossima dimora: mi sono guadagnata una notevole cultura e ho soddisfatto l'agente immobiliare che è in me. Ho visto parecchi appartamenti: grandi, medi, piccoli, ariosi, angusti, in mezzo al bosco, in pieno centro, attici, bilivello, vista mare, vista muro, da quelli che entri e appendi i quadretti a quelli che entri e ci dai dentro di ruspa.
Alla fine, dopo due anni di blande ricerche, ho scovato un annuncio abbastanza stitico sulla versione on-line del giornale locale, ho preso appuntamento con l'agenzia senza troppe velleità e invece appena entrate sia a me che al folletto che alla cugggina ricca si sono drizzate le antennine "da potenziale", della serie "questo lo rivoltiamo come un calzino e viene fuori un bijoux". L'arredatrice che è in me ha esultato fin troppo chiaramente, tanto che mi ha convinto a passare il giorno del mio trentunesimo compleanno all'Ikea di Padova a prendere misure e fotografare ante di armadi.
Ho già prenotato Wippy (che nel frattempo dall'ultimo aggiornamento del blog mi è diventata mamma… che emozione, sono quasi zia!!!) per l'operazione "inscatolamento a mo' di tetris" e poi chiunque io conosca che possegga o possa usufruire di un qualsivoglia veicolo motorizzato… la ricompensa è tanta gratitudine e -per essere più venali- una luculliana cena quando si inaugura casa.
Ho deciso che il momento era propizio per ritornare in grande spolvero a scribacchiare in questo blog.
Ho riabilitato i commenti e combatterò gli spammers. =]
A presto!
P.S.: non preoccupatevi se non visualizzate subito il vostro commento, è perché va prima autorizzato dalla sottoscritta. ;-)

Facciamo finta che non mi venga da vomitare solo ripensando alla fiera di ipocrisia e schifo di cui sono stata involontaria testimone al funerale di mia nonna.
E facciamo pure finta che non sia indignata all'inverosimile a vedere come improvvisamente ci si interessi di una persona dopo morta per il mero motivo che si sente puzza di eredità.
Peccato che far finta non mi sia mai riuscito molto bene, e che quel giorno in mezzo ad estranei contriti che mi stringevano la mano bisbigliandomi all'orecchio condoglianze dalla mia bocca sia uscito solo veleno e dai miei occhi sguardi trucidi, di quelli che capisci quanto ti disprezzo.
Peccato soprattutto che con due di queste persone ho condiviso ogni istante dei miei primi vent'anni, ogni emozione, ogni paura, ogni gioia, ogni delusione, ogni speranza.
Peccato che io non riesca come hanno fatto loro ad ignorare il passato e continuare per la mia strada senza voltarmi ogni tanto indietro. Ci sono stata male, più per quello che per l'addio a mia nonna. In realtà lei l'avevo già persa tanti anni fa a causa dell'alzheimer. Loro invece con la testa ci stanno tutti, proprio per questo fa ancora tanto male.
Non posso chiudere questo post così, per cui... .
L'altra sera ho *provato* a guardare "Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti". Ho resistito ben 5 minuti e 43 secondi prima di scappottare ed optare per la seconda opzione, "La guerra dei mondi"... eh, mi ha turbato non poco. Così ieri per risollevarmi il morale dall'iniquità che mi circonda ho utilizzato la terza opzione della mini cineteca, "Madagascar": boh, chi mi conosce sa che non sono una patita dei film d'animazione, però... sono una patita degli esserini piccini morbidosi un po' sfigatelli, quindi non potevo non impazzire di tenerezza alla vista del cucciolo tutto occhioni di lemure.

ALLY 

Se vado avanti così finirà che mi ritroverò ad avere nostalgia anche del piatto di spaghetti del pranzo di ieri!
Quella struggente sensazione di "ah, come si stava bene, che bello che era quando..." ecc... ecc... pare proprio non volermi dare pace. Adesso rispunta perché si avvicina inesorabile la fine del serviziu civilu, e di conseguenza il momento dell'addio a Nekodo e Dyz. Mi ricordo di quando avevo scritto qui nel blog "chissà se andremo d'accordo o ci detesteremo cordialmente", e adesso... è quasi già passato un anno.
Nel frattempo stiamo studiando diligentemente in gruppo al sabato pomeriggio in vista dell'orale di un concorso che abbiamo tentato senza troppe velleità ma di cui -ridendo e scherzando- abbiamo già superato lo scritto (io per un pelo... vabbeh, due peli, dai!), ma più che altro ci stiamo divertendo, come sottolinea sempre Dyz che è la più entusiasta (leggendo robe pallosissime di regole e normative riesce a ridere da sola senza un motivo ben preciso). Aggiungiamo anche il fatto che da metà dicembre risulta tuttora ignoto il destino mio e quello di Wippy, superstiti (in)volontarie della spietata e poco naturale selezione del personale.
Cerchiamo di tener alto il morale canticchiando sottovoce e con misuratissima discrezione un motivetto di infima integrità morale.
[e l'unico frutto dell'amor... peter petreeeeelli, peter petreeeelli]
ALLY 
«A un certo punto mi ricordo di essermi chiesto (sul serio) se non fossi geneticamente modificato, se non avessi una minuscola alterazione del DNA che mi separava appena appena ma in modo fondamentale dalla mia specie [...]. Sembrava che tutti fossero in grado di accoppiarsi, di unire le proprie parti in modi piacevoli e fecondi, ma nella mia anatomia e nella mia psiche c'era qualcosa di impercettibilmente diverso che mi divideva in modo irrevocabile dagli altri. Era una sensazione dolorosa che mi rendeva molto infelice.»
«Dalla stazione sono andato a casa di mia nonna a piedi, passando per strade con tante belle case vecchie, grandi alberi e prati verdi. Davanti a una c'era al lavoro una squadra di giardinieri messicani, e un ragazzo più giovane di me spingeva avanti e indietro un tosaerba grande come lui. Mentre passavo mi ha guardato e mi ha fatto un gran sorriso scoprendo i bellissimi denti bianchi, come se fosse orgoglioso di essere visto lì a tosare l'erba. Gli ho sorriso anch'io e lui mi ha salutato con la mano. Non ha senso entrare in contatto così con una persona e poi andare via. Non lo capisco. Lo strano è che io sono un asociale, ma quando entro in contatto con uno sconosciuto - anche se si tratta solo di un sorriso o di un cenno con la mano, che non credo sia considerato un vero contatto ma per me lo è - mi sembra che dopo non possiamo andarcene ognuno per la sua strada come se niente fosse. Per esempio, quel ragazzo messicano come era finito lì a Hartsdale a tosare il prato, dove viveva, che cosa pensava? Immagino la sua vita come una piramide, un iceberg di cui vedo solo la punta, la punta minuscola, ma sotto la superficie la piramide si allarga, si allarga verso il basso e nel passato, sempre più indietro, tutta la vita gli sta sotto, gli sta dentro, le mille cose che gli sono successe, e il risultato è quel momento, quel secondo in cui mi ha sorriso. Ho ripensato alla signora che leggeva la Bibbia in treno. Dov'era adesso? A casa sua? Lo so che non era il caso di scendere a Woodlawn per seguirla, ma se lo avessi fatto? Se nella mia vita quella donna fosse stata destinata a diventare importante? Credo che sia questo a farmi paura: la casualità di tutto. Persone che per te potrebbero essere importanti, ti passano accanto e se ne vanno. E tu fai altrettanto. Come si fa a saperlo? Dovevo tornare indietro a parlare con il ragazzo messicano? Forse era solo, come me, forse aveva letto Denton Welch. Andandomene mi sembrava di abbandonarlo, di passar la vita, giorno dopo giorno, a abbandonare la gente. Mi rendo conto che non ha molto senso pensare queste cose e poi non fare il minimo sforzo per interagire con gli altri, ma comincio a credere che la vita sia piena di queste tragiche incongruenze.»
«Avrei voluto che la Grand Central fosse una stazione di passaggio come Penn Station, così il treno avrebbe continuato il viaggio e io con lui, magari senza scendere da nessuna parte, senza arrivare mai. Avrei passato il resto della mia vita in transito, protetto dal treno, mentre questo mondo impossibile e disgraziato sfrecciava fuori dal finestrino.»
{Un giorno questo dolore ti sarà utile / Peter Cameron}
Grazie a Julia per aver scritto di questo libro nel suo blog, e a Nekodo che me l'ha procurato.
ALLY 
Il mio è questo.
Il ballo intendo, non Diego Luna, per quanto... . ;P
ALLY 



«10/09/2007
UN LONDON BUS PROMUOVE DA OGGI A TRIESTE E IN REGIONE LA NUOVA STAGIONE DEL ROSSETTI
Curiosa iniziativa promozionale per la campagna abbonamenti 2007-2008 del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia: a partire dal 10 settembre e per tutto il mese un London Bus "personalizzato" girerà a Trieste e provincia e nei maggiori centri della regione portando informazioni sulla nuova Stagione.
Il London Bus - rosso fiammante, a due piani, guida a sinistra, un vero Routemaster - prestava fino a poco tempo fa regolare sevizio sulla Linea 11 nella capitale del Regno Unito e collegava Trafalgar Square a Chelsea.
Ispirandosi alla tradizione londinese, in cui i bus sono molto usati per la promozione di eventi teatrali, ecco che il Teatro Stabile propone quest'anno per la prima volta una propria "campagna informativa mobile", in linea con lo slogan "Noi andiamo al Rossetti" scelto per la Stagione che sta per aprirsi.
Il London Bus del Rossetti, infatti, dal 10 al 30 settembre sarà costantemente in movimento a Trieste, provincia e regione: durante le soste, dal bus saranno distribuiti gratuitamente materiali promozionali e depliant informativi sulla Stagione 2007-2008, mentre le hostess potranno fornire informazioni sulle formule d'abbonamento e ogni chiarimento necessario al pubblico.
Ci si potrà anche accomodare sul London Bus, al cui interno verranno trasmesse le musiche e soprattutto i video di alcuni fra i più attesi spettacoli in cartellone allo Stabile regionale.
Il primo appuntamento è per lunedì 10 settembre, quando il London Bus del Rossetti stazionerà in Piazza Unità d’Italia. Il giorno successivo invece si stazionerà dalle ore 10 alle 13 in piazza della Borsa per trasferirsi poi alla base di Viale XX Settembre dalle ore 16 alle 19.30.» {www.ilrossetti.com}

Che tuffo al cuore vedere una seppur piccola parte della mia amatissima Londra a portata di mano, anche se "fuori contesto".
Le foto le potete vedere nel mio spazio su flickr. *nostalgia*
ALLY 
The smell of your skin lingers on me now, you're probably on your flight back to your hometown.
I need some shelter of my own protection baby, be with myself in center, clarity, peace, serenity.
I hope you know, I hope you know that this has nothing to do with you, it's personal, myself and I, we've got some straightening out to do.
And I'm gonna miss you like a child misses their blanket, but I've gotta move on with my life, it's time to be a big girl now and big girls don't cry.
The path that I'm walking, I must go alone, I must take the baby steps till I'm full grown, full grown. Fairy tales don't always have a happy ending, do they? And I foresee the dark ahead if I stay... .
Ogni tanto si scovano delle canzoni che ti calzano a pennello e che, pur essendo solo canzoni, ti fanno sentire meno sola e ti ricordano che non sei l'unica a sentirti come ti senti.
Mentre continuo ad arginare i danni di certi miei pensieri ricorrenti, mi ritrovo ad aggiungerne altri, di tutt'altro genere, giusto per variare un po'.
Sabato scorso sono uscita con Dyz, la mia collega, e poi ci ha raggiunto una sua amica. Non è che avessimo tutta questa confidenza, però diciamo che non mi faccio problemi a raccontarle gli affari miei, solo che ad un certo punto mi è venuta proprio voglia di salutarle entrambe e andarmene per la mia strada. Non che fosse successo niente di spiacevole, anzi, eravamo a mangiucchiare sotto il tendone di un locale all'aperto perché era arrivato un improvviso acquazzone e ci serviva un rifugio sicuro ed immediato per non ritrovarci zuppe. Solo che chiacchierare del più e del meno non mi intrattiene per più di qualche ora. O forse -aiuto- è che ho sentito la differenza d'età.
Ero abituata a frequentare gente più grande di me e sono sempre stata la "piccolina" del gruppo, mentre quel giorno ero io l'"adulta" della situazione, sebbene la differenza fosse minima, ed è una novità per me, per cui mi ci vorrà un po' di tempo per farmene una ragione... oppure devo continuare ad uscire solo con coetanei o trentenni avanzati.
Però resta il problema che non li dimostro neanche lontanamente gli anni che ho, e questo comporta serie difficoltà: come glielo spiego a tutti i quattordicenni o sedicenni che ci provano che potrei *quasi* averli messi al mondo senza sventolargli davanti la carta d'identità? Ed è fuori questione che io inizi a vestirmi "da grande" o a truccarmi per sembrare una quasi ventinovenne perché non esiste che mi rivolti come un calzino snaturando il mio essere.
Devo crescere interiormente, questo sì. Mi hanno sempre detto tutti che sono più matura per la mia età dei miei coetanei, ma questo me lo dicevano quando avevo diciott'anni o giù di lì. E poi... e poi c'è stato un arresto (veramente l'arresto -in senso figurato s'intende- è avvenuto a sedici ma non mi va di approfondire... dopo Londra sono cambiata, ecco).
Giusto per non farmi mancare niente, ieri sono uscita con un ragazzo che non vedevo da due anni: non mi sento di definirlo un amico perché non ci sono le condizioni, a mio parere. Comunque ci siamo rivisti dopo tanto tempo e non è cambiato per niente: mi ricorda ancora negli atteggiamenti e nel modo di esprimersi mio zio (e non è un bel paragone, anzi!), ha parlato per la metà del tempo di sesso (che novità!) e mi ha fatto capire senza mezzi termini che siccome siamo entrambi single non ci sarebbe niente di male a "farci compagnia". Sì, vero, non ci sarebbe niente di male, sacrosanto, peccato che non esista la più microscopica attrazione da parte mia nei suoi confronti, né a livello fisico né a livello mentale.
Alla luce di tutto ciò, direi che non ci sono i presupposti, giusto? Sbagliato, infatti lui insiste. Boh, fortunatamente lo conosco quanto basta per sapere che è tutto fumo e niente arrosto, nel senso che lui parla parla ma finisce lì: l'ho visto come si comporta con le ragazze, è il classico "animatore" della compagnia che ci prova con tutto quello che si muove, ma non è uno di cui bisogna preoccuparsi... altrimenti non avrei accettato l'invito a casa sua per domani! :) Poi alla fine, se lo prendi da solo e ci parli, scopri che sogna semplicemente il grande amore con cui passare il resto della sua vita e sfornare dieci marmocchi... come me, esclusa la parte dei marmocchi. ;P
Boh, ma perché è così complicato trovare qualcuno con cui sentire di essere in sintonia? Non è un po' uno spreco che io uno l'abbia trovato ma non era quello giusto? La sintonia, la complicità, il capirsi al volo con un'occhiata e finire le frasi l'uno dell'altra... ma se poi *tutto* il resto non va ci si può solo rassegnare, solo che mi preoccupo: quante probabilità ci sono di trovare *qualcun'altro* così simile ma allo stesso tempo tanto diverso?
Qua c'è grossa crisi!
ALLY 
Domani è previsto l'arrivo di un temporale, e io già lo sto aspettando a braccia aperte!

Rientrata dal fine settimana lungo in Toscana, dopo aver girato in lungo e in largo col nostro personale chauffeur che ci ha deliziati durante gli spostamenti in macchina con tutto il suo miglior repertorio canoro. :)
L'albergo era in un luogo abbastanza sperduto, ma vicinissimo ad un mega-store dai prezzi stracciati dove la sottoscritta -con immensa meraviglia dei presenti- ha comprato ben 2 paia di flip-flop (odio chiamarli infradito) ed una felpetta rivelatasi poi fondamentale la sera successiva dato il tasso di percentuale d'umidità riscontrato sul lago.
Abbiamo visto un po' di colline, un po' di mare, un po' di lago, un po' di Firenze... mercatini, spiagge, localini, castelli, paesetti, girasoli (un po' stanchi ormai, a dir la verità), il tutto condito dal costante sforzo di non cedere alla malinconia. Devo dire che me la sono cavata egregiamente: ho zampettato serena, ho mangiato con appetito cose nuove senza aver paura che mi facessero male come al mio solito, ho fatto aspettare i miei compagni di viaggio mentre seguivo le avventure di una micro lucertola finché lei non ha deciso di entrare in una gioielleria, ho trafugato mielini e marmellatine dal self-service dell'hotel, ho visto un'opera lirica per la prima volta ("La Tosca", per la cronaca) stupendomi del fatto che non è vero che non si capisce niente di quello che cantano, ho rifatto la valigia al ritorno senza troppi drammi e ho capito che bisogna continuare ad avere fiducia ed essere positivi, che tanto pure se la vedi sempre nera poi le cose brutte capitano lo stesso, quindi tanto vale godersi quelle belle finché ci sono, sennò!

Un'altra ragione per attendere impazienti l'ultima settimana di agosto è l'uscita del seguito di un gioco che ha segnato l'inizio di un'epoca, "Cake Mania 2". Intanto, per ingannare l'attesa, mi sono iscritta al beta testing su un sito: in pratica mi sono resa disponibile a fare "da cavia" per i giochi in uscita. Ovvero, i produttori ti contattano via mail, tu provi il gioco in *anteprima assoluta*, lo commenti e poi eventualmente loro fanno delle modifiche e lo mettono in commercio. Sono curiosa, speriamo arrivi presto qualcosa che voglio provare com'è.
P.S.: a proposito di ville in Costiera, questa come la vedete? °o°
ALLY 

Nonostante le tonnellate di tempo libero che mi ritrovo, in tutto il mese di luglio sono riuscita a postare una sola volta. Ce n'erano di cose da raccontare... è l'umore che mi frega!
Diciamo che non vedo l'ora che agosto arrivi agli sgoccioli. Sono piena di buoni propositi per settembre, poi si vedrà se riuscirò a portarli avanti.
Abbiamo festeggiato il compleanno del folletto con tripudi di palloncini colorati e salsa di avocado e carote (disdegnata inizialmente dal toscano per via dell'aspetto, ma poi spazzolata nel giro di poche ore), poi è stato il turno -in ritardo- del compleanno di Wippy assieme a Nekodo, Dyz, Lenny e un'altra persona che avremmo tutti preferito lasciare a casa.
L'altro ieri è stato ufficialmente il mio ultimo giorno lavorativo prima della chiusura e domani si va in Toscana col folletto per qualche giorno: altri papabili compagni di viaggio -vuoi per motivi economici o logistici o di ferie mancate- non ce ne sono... sarà per un'altra volta.
Io ho estremo bisogno di distrazioni, ma mi riesce alquanto complicato ricavarmele considerato che il mio amichetto si è trovato la morosa (e quindi il tempo è risicato ancor più di prima); Wippy è in Cruccolandia per un corso intensivo e poi torna nella sua terra natia; la mia amica di culla è appena diventata zia ed è tutta presa dalla nipotina, nonché dalla preparazione di mille esami di diritto o roba simile; l'altra mia amichetta è dispersa ormai da tempo immemore, ci sentiamo di striscio ma mi ripete sempre che non ce la fa, che non sta bene, ecc... e di farsi aiutare non ne vuol sapere, ammesso poi che io possa essere in qualche modo d'aiuto, anche se ritengo che una presenza amica male non fa mai.
Per quanto riguarda le altre persone che potrei contattare per uscire, in realtà sono io che non mi faccio avanti perché più di tanto non mi va. Morale: tanti film, passeggiate solitarie e progetti per il mese prossimo.
Che bella l'estate, quanto l'adoro! //(o_o)//
P.S.: ho scoperto che esiste anche il badminton... 2 racchette + 2 volani = €2.90!
ALLY ![]()
Geppetto mi fa un baffo a me.
Mi sono costruita da sola il comodino, sudando per un intero pomeriggio come una foca alle Hawaii, arrabbattandomi sul pavimento del salotto tra istruzioni, bulloni e cacciaviti, cantando "ne devi fare di strada, bimba, se vuoi costruirti il comodino dell'Ikea...". Dopo meno di due impegnativissime ore, eccolo là, ergersi in tutto il suo sghembo splendore (dopo l'ho raddrizzato con un paio di sapienti martellate nei posti giusti!), pure col cassettino che scorre felice sui binari inseriti ad hoc.
Scusate, ma un po' di complimenti me li faccio pure da sola, anche perché non ho molto altro di cui vantarmi attualmente, per cui abbiate compassione per come sto messa.
Tra poco più di mezz'ora saranno ufficialmente tre giorni che non tocco i Sims: credevo ci avrei messo di più a disintossicarmi, ma meglio così. Per compensare mi sto costruendo una discreta filmografia di filmetti di dubbia validità morale, tipo il seguito di "Dirty Dancing" che la RAI ha saggiamente pensato di rimandare in onda *in prima serata* per la settima od ottava volta quest'anno... e che io ho prontamente nonché rispettosamente ri-guardato per la cinquantaduesima volta, complice anche la stanchezza che mi schiacciava implacabile sul cuscinone del divano cantandomi "I had the time of my life". Babbeh! °_°
Più che in ferie mi sento quasi in castigo: quando non ho impegni sociali tipo conoscere i genitori di Wippy (che onore!) od evitare visite indesiderate di bimbi molesti (che rottura!), passo il tempo a non trovare le strade nei dintorni della mia nuova casa (e di conseguenza a farmi fondamentalmente ridere in faccia con bonarietà dalle vecchiette appollaiate sui terrazzi), a spiare con sguardo volutamente finto-morboso quelli che giocano a tennis nel "mio" campo prediletto (dove non ho ancora messo piede, ma ce la farò!), a cercare di stanare il nido delle scolopendre tra gli anfratti di camera mia (sono delle bestie orrende, perché esistono???), a domandarmi perché ho tanta paura di tutto (pure di passare un innocuo fine settimana in montagna con un'amica... che non vedo da due anni, ma sono dettagli!), ma prevalentemente a trovare il motivo per cui ovunque mi giri spuntino peggio dei trifidi delle grandissime gnocche ma di bei ragazzi non compaia neanche la più sbiadita ombra. Non meravigliamoci che io sia ancora single! Non c'entra essere o meno selettiva, esigente o quant'altro... è che proprio non c'è nessuno che mi garba! E non è solo una questione di aspetto fisico, intendiamoci subito per non lasciar spazio ad equivoci: non voglio passare per l'ochetta di turno che cerca il Brad Pitt de noaltri. A me Brad Pitt neanche piace, giuro! È più una questione di alchimia, nel mio caso. Comunque non c'è manco quella, ecco. Che amarezza!
E poi, come se non avessi già abbastanza pensieri bacati in questa mia mente perversa, l'altro giorno nella sala d'aspetto di un medico (che già uno non si sta divertendo per conto suo!) mi ritrovo tra le mani "Io Donna" (oh, c'era di peggio!) e cosa mi tocca vedere? Uno dei miei miti, Beppe Severgnini, che scrive *questo* (pregasi leggere con attenzione):
{Ma «coccole» non è solo un vocabolo accidioso: è una minaccia personale, ed è bene stare in guardia. Nella frase «Voglio le coccole» è nascosto il lamento di una compagna petulante o di un fidanzato appiccicoso. Il sostantivo è, insieme, pretenzioso e minaccioso. [...] «Voglio le coccole!» non è un'affermazione (soggetto sottinteso, predicato verbale, complemento oggetto). E' un piagnucolio cosmico, un silenzioso ricatto, un modo di frignare, fregare e fuggire. Si coccolano i peluche, non le persone. Ma molti non vogliono capirlo. Nell'Età dell'Autoindulgenza, l'orrenda parolina accompagna inconfessabili propositi. Le «coccole» mascherano pavide richieste di sesso, amicizie dubbie, carezze svogliate. Non sono l'ammorbidente del cuore, come pensa qualcuno. Sono un veleno verbale che s'insinua nell'anima, e contro il quale esiste un solo antidoto: la fuga. Un consiglio, in questo giorno strano (07-07-07): se lui coccola, tu scappa. Forse sei ancora in tempo.}
Cooooooooooooooooosaaaaaaaaaaaaaaaaa???????!!!!!!!!!!!!!! Ma il tuo cervello è a giocare a beach-volley a Timbuctù assieme al mio intestino??? Come osi pensare ma soprattutto rendere pubbliche queste tue più che malsane congetture??? Pazzo sacrilego!!!
Le coccole sono il bene più prezioso dell'umanità, e non c'entrano una ciambella i pelusci. Non so che gente frequenti, ma ti assicuro che non c'è niente di piagnucoloso o viscido nelle coccole. Al massimo posso concordare sul poco felice suono della parola, ma si può rimediare adottando il meraviglioso termine dalla lingua Inglese (cha va maiuscola in quanto Meravigliosa): cuddles. Suona meglio, no? Beh, riappacificati con le cuddles, chiedi scusa per questo affronto e io potrò di nuovo comprare i tuoi libri in santa pace.
P.S.: ma gli scoiattoli si sono estinti e io ne sono all'oscuro? Ma dove sono finiti??? Non è che mi faranno come i coniglietti suicidi, eh?

ALLY![]()
Mi stavo domandando come mai quando ci succedono un po' di cose positive e magari una negativa si abbia la tendenza a raccontare prima quella negativa. Forse è per un bisogno irrefrenabile di sfogarsi, ma non dovrebbe essere altrettanto "urgente" condividere le esperienze belle? Beh, fatto sta che oggi decido di non dare spazio all'evento spiacevole e dedicarmi subito alle cose carine.
Ho scoperto la coloreria. Che meraviglia! Sto indossando con orgoglio la mia maglietta bianca preferita... che ora è di un gioioso blu puffo.
Il folletto è un genio, solo che adesso ha mille magliette tutte della stessa identica tonalità di blu. Ora però ci specializzeremo, specie con le varie possibilità degli effetti batik: il primo tentativo è stato su una canottierina, ed è venuto talmente bene che mi sento di rischiare con qualcosa di più impegnativo. Il prossimo stock sarà in arancione. :D
Ho scoperto i Sims. Che meraviglia! Mi sto perdendo tutte le sere (e una volta ho fatto le tre di mattina, ma sono consapevole della mia dipendenza e cercherò di tirarmene fuori, promesso) nel gigantesco ed abbagliante universo di questo gioco che non so nemmeno come definire.
All'inizio ero sconcertata: mi sembrava troppo impegnativo e difficoltoso per essere godibile, ma una volta capiti i meccanismi essenziali... mi si è aperto un mondo! Per non parlare delle miriadi di siti da cui scaricare materiale personalizzato, dalle acconciature ai vestiti ai mobili e quant'altro.
Solo che il mio PC è stanco e presto gli servirà una potente rinfrescatina. Punto anche al case nuovo: ne ho adocchiato uno blu su ebay e spero di portarmelo a casa.

Ho ri-scoperto l'Ikea. Che meraviglia! Ci sono tornata sabato: non ho trovato la lampada stile orientale che volevo allietasse il mio comodino, in compenso ho trovato il comodino. Semplice, bianco, con un cassettino e due ripiani. Basta solo montarlo! ;)
Non abbiamo fatto spese pazze come la prima volta (e meno male!), però siamo riusciti comunque a riempire un carrellino. Il fascino svedese resiste.

Ho scoperto il Triskell. Che... delusione! Se quello è un festival celtico io sono la maga Magò. Dai, credeteci un po' di più.
Siamo arrivati (ok, forse un pochino troppo presto) e c'erano quattro omini che si battevano con le spadine di legno, un tizio in pigiama che spiegava come non farsi cavare un dito dal falcone che teneva appollaiato sulla mano e due tizie vestite "celtiche" che si guardavano in giro stranite. E poi ti credo che mi riesce difficile convincere uno come il mio amico a non storcere il naso quando gli parlo di Elfico e riti pagani e fate... un "miscredente" (passattemi il termine) tende a fare di tutta l'erba un fascio e buonanotte. Che fatica!
Le bancarelle poi le abbiamo viste al ritorno: io cercavo col mio radar personale quella che m'interessava di più -» trovata in 45 secondi. Avrei voluto comprarla direttamente in blocco, magari non comprensiva di venditore peloso, ma mi sono contenuta. Posterò la foto del ciondolo che mi sono presa.

E dopo tutte queste scoperte, un saluto a tutti!
ALLY 
Troppe considerazioni. Ho un vortice in testa, sotto i capelli con "le brochures", come ha detto qualcuno. Ehm, ho solo schiarito un po' il colore, in attesa di tornare nella mia bionda biondità... o no.
Potrei dire che la vita a volte gioca con schemi davvero crudeli, ma ripensandoci a freddo forse sarebbe più corretto dire che ha un bacato senso dell'umorismo. O magari sono solo io che vado in cerca di disgrazie in campo sentimentale. Come la giri la giri, finisce regolarmente che ti ritrovi con un'anguria in gola (altro che nodo!) che non va né su né giù, e non puoi ascoltare altra canzone a parte la sigla di "Occhi Di Gatto" e "Il Vitello Dai Piedi Di Balsa", altrimenti ti ritrovi coi lacrimoni.
Dicono (ma chi???) che l'importante è non avere rimpianti. Beh, io ho preso una decisione, mi sono pure auto-osannata proprio in questo blog per averla presa, e poi... ho fatto esattamente il contrario!!!! Bravaaaaa!!!! Ecco perché mi sono ritrovata a stare come una mucca al macello, ingarbugliata in emozioni trite e ritrite ma sempre potentemente laceranti. E poi il giorno dopo stringi i denti, vai al lavoro, sorridi con fatica a chi ti chiede come mai sembri triste (non è che sembro, *sono*!) e l'indomani va già meglio perché sai che non puoi fare altro che rimetterti "in pista" e che le vere tragedie della vita sono ben altre, che i tuoi dolori di cuore derivano da scelte (sì, a volte altrui, lo so) e che nel tuo caso si può comunque guardare avanti con speranza e ottimismo. Mmm, non è che adesso mi piomba in testa un meteorite, vero? Ho solo scritto "ottimismo", eh.
Poi la vita sa anche essere molto burlona, e forse sarebbe davvero il caso che pensassi seriamente a portare di nuovo le lenti a contatto, d'altra parte però se ieri le avessi avute mi sarei persa questa succosa scenetta.
*** ho appena ricevuto una telefonata - non sono più in vena di scrivere - certe persone mi fanno pena perché non sanno far altro che smerdare gli altri - ma guardatevi a voi, va ***
ALLY 
Non posso gridare al miracolo perché continua ad essere -fondamentalmente- una questione di fortuna, in ogni caso la tanto agognata ADSL è tornata ad allietare le mie giornate e quelle del folletto.
Ehm, sarebbe più corretto dire "mattinate" perché di sera risulta più che lievemente difficoltoso connettersi. Lunedì in compenso ho conosciuto il tecnico non-Telecom più gentile e disponibile che esista... solo che se il segnale è debole lui non può farci molto.
Comunque mi sento meno frustrata perché, anche se a spizzichi e a mozzichi, qualcosina riesco a combinare, e finalmente posso passare i pomeriggi non lavorativi bui e tempestosi a guardare qualsiasi scemenzina su YouTube. *sorrisone*
ALLY 
Se incontrassi il genio dei desideri gli chiederei queste 3 cose: la salute per i miei cari, l'ADSL e giocare a tennis. Se poi ci scappa anche l'anima gemella non mi lamenterò!
La novità è quella del tennis, con cui sto scassando i cosiddetti un po' a chiunque mi capiti sotto tiro.
Galeotta fu la passeggiata di qualche domenica fa, quando mi sono avventurata per un sentierino e mi sono ritrovata davanti questo magnifico campo da tennis immerso nel verde e sovrastante la città su una collinetta. Mi sono detta subito: voglio giocarci! Da quel giorno ho visto *ovunque* riferimenti a questo sport, dal film che ho visto poche sere dopo, "Match Point" (che secondo qualcuno finisce bene... mah!) a mille altre piccole coincidenze, fino alla scoperta che una mia amica ha le racchette ed è disposta a prestarmele.
Ora basta riuscire ad entrare in questo esclusivissimo club che possiede il campo. Sfodererò le mie armi migliori!
ALLY 
«La notizia è arrivata quasi come una liberazione: 'Lost' chiude, non subito, non dopo la prossima stagione, bensì nel 2010. [...] Negli ultimi 5 minuti dell'ultimo episodio di questa stagione, che andrà in onda il prossimo 23 maggio negli States, "gli spettatori avranno finalmente un quadro alquanto preciso sull'evolversi della trama".»
Era ora! Uno non può ritrovarsi alle 22.30 di ogni santo lunedì ad esclamare "eccheccazz*!", con la spiacevole sensazione di essere stato fregato per l'ennesima volta. E aspettiamo altri tre anni, che sarà mai!
Intanto mi hanno rimesso "Senza Traccia" e non hanno fatto morire Danny, il che sarebbe stato a dir poco fastidioso.
Tralasciando la fiction, veniamo alla vita reale. Oggi mi sono ritrovata in un mega ingorgo causato da due autobus che si sono vicendevolmente incastrati, per cui sono scesa nella speranza di prendere l'unico altro mezzo nelle vicinanze che mi avrebbe portato a destinazione: lo vedo arrivare e mi scapicollo... perdendolo. Ci ho guadagnato che il nervo della gamba è di nuovo infiammato e mi fa un male pazzesco. Ma che sfiga!
Novità più amene... mi sa che ne sono sprovvista al momento. Conta il fatto che è uscito il nuovo singolo dei Linkin Park e mi piace talmente tanto che lo ascolto in loop infinito e mi aiuta a non deprimermi a livelli allarmanti?
Lunedì pomeriggio ho bivaccato sul molo: c'era mare mosso e quando arrivava l'ondata era fighissimo perché mi arrivavano addosso 'sti schizzi da paura... molto terapeutico! Quando ho realizzato che stare in compagnia di me stessa a ragionare sui perché e sui percome della vita più che aiutarmi ad evolvermi mi stava facendo sentire un po' troppo sola, ho raggiunto Wippy e Nekodo in biblio e ci siamo fatti una chiacchierata, assieme anche a Lenny che ci ha raggiunto poco dopo.
Boh, manco anche d'ispirazione scrivana... sarà perché mi sta mancando troppo la connessione ad Internet e mi sento veramente frustrata. A bientôt!
ALLY 